LA CHIMERA DI AREZZO

il ritorno ai valori

Un tenace lavoro di squadra, durato 6 anni, per portare a tutti gli aretini e non, i valori della Chimera di Arezzo, il simbolo che per eccellenza ci rappresenta ogni giorno da secoli.

La Chimera di Arezzo è collocata dal 1870 al Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Grazie all'opera e al desiderio di tanti illustri cittadini di Arezzo la sua riproduzione fedele, autorizzata dalla Direzione Regionale Musei della Toscana e Museo Archeologico Nazionale di Firenze, è finalmente collocata nella nostra città, in piazza della Repubblica, per essere ammirata da tutti.

Il posizionamento della preziosa opera è avvenuto Sabato 4 Giugno. Il Prefetto, Maddalena De Luca, il Sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, l'Assessore ai Lavori Pubblici, Alessandro Casi, il presidente del Rotary Club Arezzo, Oreste Tavanti promotore dell'iniziativa, e il presidente della Fondazione Arte&Co.Scienza Massimo Gallorini, ideatore e coordinatore del progetto, hanno presieduto alla cerimonia.

Che cos'è la Chimera?

>   La Chimera di Arezzo è l'opera che da secoli rappresenta Arezzo e i suoi cittadini. Una sintesi di indicibile valore che richiama forza, coraggio e grazia e che sembra risalire alle opere degli antichi maestri Greci.

>   L'esemplare originale della rappresentazione mitologica si trova con codice di inventario n. 1 presso il Museo Archeologico Nazionale a Firenze e svariate copie sono state riprodotte nel tempo, alcune delle quali già presenti anche nell'aretino.

>   Le riproduzioni tuttavia non rispettano la Chimera né per dimensioni, né per proporzioni, finendo per proporne un'immagine distorta. La riproduzione collocata in Piazza della Repubblica in Arezzo è la copia fedele alla statua originale e finalmente a disposizione dello sguardo e dei cuori dei passanti.

Qui troverete una scheda di approfondimento curata dalla dott.ssa Maria Gatto, direttore del museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate in Arezzo.

Perché il progetto

>   Appurato che permane una notevole difficoltà nel riavere la Chimera originale ad Arezzo, è stato deciso e intrapreso fin dal 2016 un progetto per riportare nel nostro territorio, in primis, l'attenzione su questa nostra stupenda scultura, e in seguito a ripresentarla in varie forme, fino alla fedele riproduzione del 2022, pur non abbandonando mai la speranza di riaverla in originale. Anzi speriamo che questa "scultura in Piazza" sia di stimolo per tutti.

>   Il Comune di Arezzo ha fortemente ribadito l'importanza del simbolo per il nostro territorio, il Sindaco Alessandro Ghinelli e l'assessore ai Lavori Pubblici Alessandro Casi hanno voluto quest'opera in quella che è nota come "piazza della stazione", recentemente riqualificata grazie a RFI. La piazza, che è uno spazio rigenerato sia per il turista in arrivo nella nostra città che per il cittadino, ha trovato una nuova identità che mostra la nostra origine.

>   La collocazione è stata definita assieme alla Soprintendenza Archeologica grazie anche all'unicità della fedele riproduzione. Il turista/cittadino si potrà sentire immerso nella storia e negli eventi che riguardano la Chimera, anche tramite il QR code riportato nella targa,  che collega alla pagina dedicata. Tali richiami sono stati colti e assecondati dal Rotary Club Arezzo e dalla Fondazione Arte&Co.Scienza, che collaborano dal 2016 per valorizzare l'immagine della Chimera.

>   Grazie a questo lavoro e all'aiuto di aziende private che hanno aderito all'iniziativa, è stato possibile arrivare a mostrare a tutti gli aretini e al numeroso flusso di viaggiatori che arriva alla nostra stazione, come si presenta realmente questo capolavoro.

>   L'inaugurazione a Giugno, quando la pandemia finalmente ci "lascia un po' di respiro", tutti in piazza senza mascherine per una ritrovata unità a fianco del nostro simbolo.

Un lavoro di squadra

>   Il presidente del Rotary conferma che è stato appassionante lavorare insieme perché l'obiettivo era comune, e anche lo spirito con il quale è stato portato avanti un lavoro certosino e instancabile assieme alla Fondazione Arte&Co.Scienza, al Comune di Arezzo che ha promosso e acconsentito all'iniziativa e alla Direzione regionale musei della Toscana e il Museo Archeologico Nazionale di Firenze per il permesso a realizzare la prima scansione completa e in alta risoluzione della Chimera.

>   Un grazie al sostegno di aziende come TCA SpA che hanno contribuito al progetto. Andrea Chiarini, Consigliere e Amministratore di TCA SpA afferma: "Abbiamo aderito con entusiasmo alla proposta del Rotary Club Arezzo di patrocinare questa nuova riproduzione della Chimera, che verrà collocata in una posizione centrale per la comunità aretina ed i visitatori, dando all'opera la visibilità e importanza che merita. Il recupero del valore e delle materie prime è da sempre la nostra missione in TCA e questa occasione rappresenta un'opportunità per mettere al centro i valori che la statua rappresenta: forza, coraggio, determinazione e grazia"


La storia del progetto e l'evento in 5 minuti (video)


La storia del progetto

2016

  • presentazione del progetto al Rotary Club Arezzo e benestare preliminare del Polo Museale della Toscana. Al via la fedele copia digitale 3D per generare l'ologramma della Chimera.


  • Tra le tecniche di scansione viene scelta la "fotogrammetria del vicino" che consiste in questo caso nello scattare centinaia di foto con movimento circolare, rototraslatorio.


>       Gli studenti dell'ITIS realizzano con successo la prima scansione completa della Chimera, prendendo a modello la bellissima riproduzione a San Lorentino, del Maestro Enzo Scatragli

All'opera:

  • Presidente Rotary Club Arezzo 2015-2016, Dott. Alessandro Fabiani
  • Presidente Rotary Club Arezzo 2016-2017, Dott. Roberto Giotti
  • Direttore del Polo Museale della Toscana, Dott. Stefano Casciu
  • Direttore del Museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate, Dott.ssa Maria Gatto
  • Ing. Massimo Gallorini, docente ITIS e Presidente Fondazione Arte e Co.Scienza,

2017

  • Realizzazione della prima scansione completa della Chimera presso il Museo Archeologico Nazionale di Firenze, vengono scattate 1.500 foto e selezionate più di 400.

  • Il teatro olografico ospita per le prime prove l'ologramma della Chimera a grandezza naturale.

All'opera:

  • Rotary Club Arezzo, Presidente Dott. Benedetto Ridolfo
  • CEIA e MACEVI, sponsorizzazione del progetto
  • Direttore del Museo Archeologico Gaio Cilnio Mecenate, Dott.ssa Maria Gatto
  • Fondazione Arte e Co.Scienza, Ing. Massimo Gallorini, progettista coordinatore - Giulio Papini, stagista dell'Università di Firenze.

2018  (visita il link)

>   Presentata la prima parte del progetto con il "Teatro Olografico" dedicato alla Chimera presso la sala conferenze del Museo Gaio Cilnio Mecenate, gremita di cittadini, curiosi e studiosi.

>   Realizzazione di una fedele copia in resina in scala ½, e in bronzo patinato con esposizione permanente presso l'Auditorium dell'Istituto Tecnico Galileo Galilei

>   1° premio all'ITIS durante la partecipazione al Progetto Scuola Lavoro con esposizione nei locali della Camera di Commercio.

>        esposizione temporanea delle due copie ad Oro Arezzo

All'opera:

  • Rotary Club Arezzo, presidenti  Dott. Benedetto Ridolfo e l'ing. Marco Becucci
  • ITIS, il Preside Prof. Alessandro Artini in rappresentanza degli Studenti stagisti per il progetto
  • Camera di Commercio Arezzo, Miria Valdarnini
  • Monnalisa, Macevi, Ceia, Memo Stampi e la fonderia del Giudice finanziano e/o lavorano al progetto
  • Presidente Fondazione Arte e Co.Scienza, Ing. Massimo Gallorini, coordinatore, modellista e tutor stagisti ITIS
  • dott. Casciu Stefano, Direttore Regionale Musei della Toscana .

2019

 >        Presentazione della prima pubblicazione relativa agli ultimi anni di progetti

           sulla  Chimera.

All'opera:

  • Arch. Carlo Greco, presidente del Rotary Club Arezzo

In foto la copertina.

2020

  • Al via la realizzazione di una Chimera fruibile anche agli ipovedenti

All'opera

  • Rotary Club Arezzo presidente dott. Franco Lelli
  • Direttore del Museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate, Dott.ssa Maria Gatto
  • Maestro scultore Andrea Roggi, per la composizione delle varie parti della Chimera
  • Presidente Fondazione Arte e Co.Scienza, Ing. Massimo Gallorini, coordinatore e modellista

2021  (visita il link)

>     Collocazione presso il Museo Archeologico Gaio Cilnio Mecenate della Chimera realizzata in resina, il progetto Chimera Tattile è completato


  • Al via il progetto di riproduzione in bronzo della Chimera fedele all'originale e della proposta della sua collocazione in un luogo strategico di Arezzo.

All'opera:

  • Direzione Regionale Musei della Toscana (permessi),
  • Comune di Arezzo, Sindaco Alessandro Ghinelli e assessore ai Lavori Pubblici Alessandro Casi
  • Direttore del Museo Archeologico Gaio Cilnio Mecenate, Dott.ssa Maria Gatto

Segue:

>      Rotary Club Arezzo, Presidenti dott. Franco Lelli e ing.       

Oreste Tavanti - promotori

  • Presidente Fondazione Arte e Co.Scienza, Ing. Massimo Gallorini (progetto),
  • TCA SpA sponsor
  • Fonderia Artistica Del Giudice Leonardo e figli (fusione in bronzo)
  • Arredodipietra (basamento travertino)

2022